ORIGINI DEL MINIGOLF

Fin dalla nascita il MINIGOLF, disegnato nei lontani anni '50 dall'architetto svizzero Bongni, ed ormai universalmente adottato per l'espletamento delle gare nazionali ed internazionali, è stato costruito in cemento. A quei tempi e fino ad oggi, si è ritenuto che questo fosse l'unico materiale di possibile impiego per costruire piste tanto grandi ed ostacoli senza dubbio complessi. I costruttori tuttavia non riescono mai, usando il calcestruzzo, ad ottenere piste ed ostacoli di alta precisione, così come li aveva disegnati il Bongni, in quanto la costruzione degli ostacoli presenta difficoltà veramente notevoli, per cui, ogni impianto risulta diverso dall'altro. Oltre ciò, l'impiego di questo materiale sensibile alle variazioni di temperatura, all'azione del ghiaccio ecc. determina spesso la formazione di crepe e sgretolature che interrompono la continuità del fondo delle piste, rendendo il gioco impossibile e la manutenzione difficile, costosissima e poco efficace; le piste appaiono in breve tempo obsolete e deteriorate. Si imponeva quindi l'uso di tecnologie moderne e di materiali d'avanguardia.

PECULIARITA' DELLE NOSTRE PISTE

I tecnici progettisti dell'ARTMAN ITALIANA, forti di una ventennale esperienza nel settore costruttivo dello Sport Agonistico (piste di atletica leggera, campi da tennis, di basket, ecc.), hanno messo a punto un nuovo tipo di pista prefabbricata che riassume in sè i concetti più collaudati nella impiantistica sportiva. Si sono quindi impiegati, su larga scala, prodotti collaudatissimi quali acciaio zincato, vetroresina, elastomeri espansi, polimeri rigidi, bulloneria zincata ed autobloccante. Tutti materiali che garantiscono un'altissima resistenza al deterioramento ed alle variazioni di temperatura dai -40° ai +80° C.Le piste sono costruite da monoblocchi di vetroresina o acciaio zincato, irrigiditi da un'anima di elastomeri espansi. Ciò determina una planarità assoluta della pista ed una enorme resistenza alla torsione e all'abrasione.
Nella costruzione delle piste ARTMAN ITALIANA, avvalendosi dell'ausilio degli esperti della F.I.G.P. che hanno curato la parte tecnica, e dell'Arch. Monica Ghebbioni, che curato la parte estetica, ha realizzato ogni ostacolo con design moderno e flessibile ove ogni pista è esteticamente inserita in un contesto omogeneo, pur mantenendo la propria individualità.

Il colore delle piste rispetta il tradizionale "green" del golf, mentre quello degli ostacoli vivacizza variamente il percorso.

Il MINIGOLF è ormai capillarmente diffuso nei paesi dell'Europa del Nord ove conta più di 20.000.000 praticanti e si sta diffondendo in maniera assai interessante nei paesi del Sud Europa. In base a tale diffusione è stato possibile effettuare degli studi, sia in Italia che all'estero atti ad individuare i coefficienti di reddito ed i piani di ammortamento degli impianti.

E' risultato che il Minigolf rappresenta la scelta migliore in assoluto che si possa fare a livello di investimento. Partendo da un costo assai contenuto, il Minigolf ha un coefficiente di reddito altissimo e di conseguenza un piano di ammortamento che non super i due anni.

Il motivo è dato dal grandissimo spettro di utenza che coinvolge praticamente tutta la popolazione, oltre alla possibilità di supportare 60-80 giocatori contemporaneamente che, in poco meno di un'ora, compiono il giro di un impianto.